A’ CapaFresca: a Napoli la testa è “a capa.” Dal latino “caput”. Di teste ce n’è tante: le capebuone, e le capecattive. In mezzo ci sono altre cape, a volte buone, altre volte no: la capapazza, la capallerta e la capatosta. Tra le capebuone c’è la capafresca: tra le cattive,  ci sono certamente la capafraceta, e la capemmerda.  Quando il cervello è pieno di pensieri, la testa scoppia. La testa è invece fresca, quando non è arroventata da tensioni e preoccupazioni: chi ce l’ha diventa “capafresca”.

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