Capa Fresca al Salone Margherita di Napoli

Napoli si prepara ad ospitare un grande evento dedicato al vino, ritorna Wine&thecity!

L’iniziativa nasce a Napoli nel 2008 come “primo fuori salone del vino”, coinvolgendo l’intera città con vernissage, performance, aperitivi, cene e degustazioni in case private, teatro in spazi non convenzionali, itinerari urbani insoliti, mostre di fotografia e di design, happening musicali  tanto altro ancora.

Napoli sarà animata e letteralmente invasa da oltre 200 eventi per quindici giorni. L’edizione 2015 si svolgerà dal 6 al 20 maggio 2015 e vedrà “l’ebbrezza” di vivere luoghi mai visti prima, della scoperta, dell’arte, della parola, del gusto, del bello.

Maggiori dettagli sul programma dell’evento saranno resi disponibili prossimamente, ecco qualche anticipazione:

- 6 e 9 maggio Datè, “Degustazioni nomadi a casa di…”

 

Capa Fresca c’è

 

#CapaFrescaunafilosofiadivita

il Natale di Capa Fresca…

il Natale di Capa Fresca…

… Il Natale di Capa Fresca !!!

sia come regalo…

che come assaggio nel’Osteria di Capa Fresca

La Falanghina del Sannio e Sannio Aglianico sempre presenti, anche nel presepe continua a leggere

Un regalo ai nostri 1000 follower…

Un regalo ai nostri 1000 follower…

… 1000 volte grazie a tutti!!!

Come regalo per il traguardo…

Un assaggio della vendemmia 2014 Capa Fresca  Falanghina del Sannio continua a leggere

Festa a Vico e TreeBar

Festa a Vico e TreeBar

Le uscite di Capa Fresca al Tree Bar e alla Festa a Vico… Due bellissime esperienze con un bianco Falanghina del Sannio DOP e un rosso Sannio DOP Aglianico entrambe Capa Fresca!!!

Capa Fresca La scommessa di tre professionisti

Capa Fresca La scommessa di tre professionisti

A’ CapaFresca: a Napoli la testa è “a capa.” Dal latino “caput”. Di teste ce n’è tante: le capebuone, e le capecattive. In mezzo ci sono altre cape, a volte buone, altre volte no: la capapazza, la capallerta e la capatosta. Tra le capebuone c’è la capafresca: tra le cattive,  ci sono certamente la capafraceta, e la capemmerda.  Quando il cervello è pieno di pensieri, la testa scoppia. La testa è invece fresca, quando non è arroventata da tensioni e preoccupazioni: chi ce l’ha diventa “capafresca”.

La storia del vino

La storia del vino

La storia del vino: La vitis finifera, pianta rampicante, cresceva spontanea nelle foreste nell’ambito della cosiddetta fascia della vite dal Levante spagnolo dell’Anatolia fino alle cime dell’Himalaya. Gli uomini della Paleolitico, impararono ben presto ad apprezzare il frutto commestibile di questa pianta consumandone i grappoli o il succo spremuto.

L’Aglianico

L’Aglianico

L’Aglianico: Aristocratico vitigno rosso di origine ellenica che dà origine al campano Taurasi e all’Aglianico. Diffuso in Campania e Basilicata. L’omonimo vino presenta un gusto secco e robusto. Può essere anche invecchiato o spumante. All’Aglianico viene spesso dato l’epiteto di “Barolo del Sud”. 

La sua versatilità ne fa uno dei più importanti vitigni meridionali e dai suoi grappoli hanno origine vini di grande qualità: dai rosé vivaci, fruttati e di buona beva ai rossi ben strutturati, morbidi e longevi. Risulta pertanto profumato e sapido: gradevole al gusto, piacevolissimo e stabile, di elevato potere nutritivo, corroborante per lo stomaco e le membra più che aperitivo…”.